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Canali proprietari e non: che cosa sul web è roba tua?

Canali proprietari e non: che cosa sul web è roba tua?

Per impostare una strategia di comunicazione e marketing aziendale online, bisogna innanzitutto partire da alcuni punti fermi. Uno di questi è l’identificazione dei propri canali online per definire come agire su ognuno di questi.

E l’identificazione dei canali passa innanzitutto dall’aver ben chiaro in testa quali sono i tuoi canali proprietari e quali non lo sono: perché, a seconda che tu sia a casa tua o a casa di qualcun altro, le strategie e le azioni da intraprendere cambiano parecchio.

Se sei un nostro cliente questo discorso l’hai già sentito durante uno dei nostri incontri: eh si, perché questo è uno degli argomenti che va nell’ABC del nostro lavoro, ma è anche uno dei punti principali di quella che chiamiamo una sana cultura digitale.

 

Parliamo della chiara identificazione di quali sono – sul web – i canali proprietari di un’azienda e quali invece non lo sono.

Una distinzione che non è affatto scontata: anzi, si potrebbe tranquillamente dire che rientra tra i primi nodi concettuali da sciogliere quando si decide di migliorare il web marketing di un’azienda.

Si tratta di un concetto che, in anni di consulenza, abbiamo spesso visto non essere chiaro nella testa delle persone e delle aziende: spesso professionisti e aziende danno per scontato che di certi canali su web, nei quali si crea un profilo o una pagina aziendale, si possa avere la totale autonomia. E siccome non è così, da questa incomprensione derivano un sacco di problemi!

Ma andiamo con ordine.

 

BACK TO BASICS: cosa intendiamo quando parliamo di canali proprietari?

Molto semplicemente, il canale proprietario è quel canale di cui TU hai realmente e completamente la proprietà: il che – restando strettamente nell’ambito del web – molto spesso implica che l’unico canale di effettiva proprietà di un’azienda è il suo sito internet.

[Peraltro, lo è solo se l’hai realizzato su un tuo dominio di proprietà, cioè se hai la proprietà del dominio del tuo sito (molti non ce l’hanno perché l’hanno lasciato in mano alle agenzie) e se non l’hai creato su piattaforme terze tipo Wix o Shopify, nelle quali in realtà hai solo comprato uno spazio a casa di qualcun altro]

 

“Ma come! La mia pagina Facebook e il mio profilo Instagram allora? Quella è roba mia!”

 

No, mi dispiace ma non è così: i tuoi profili e le tue pagine sui social media sono a tutti gli effetti proprietà di qualcun altro. Nello specifico, se parliamo di Facebook e Instagram, sai anche di chi: Mark.

In ogni caso in cui ti registri a una piattaforma di qualsiasi tipo, che sia un social o un servizio di mailing list ad esempio, tu ti stai registrando a casa di qualcun altro, che ti fornisce dello spazio dietro pagamento (o dell’iscrizione, o di servizi premium, o della pubblicità).

 

Niente di grave ovviamente, ma è fondamentale che tu ti renda conto delle implicazioni.

 

1. Il mantenimento “in vita” di qualsiasi tuo canale non proprietario non dipende da te.

Assurdo o no che possa sembrare, potrebbe succedere in qualsiasi momento che il tuo profilo aziendale su un social network venga chiuso.

Come mai? Un bug del sistema ad esempio, una fee che hai dimenticato di pagare, oppure il social network stesso che crasha o chiude (con lo scandalo Cambridge Analytica ad esempio, il rischio per Facebook c’è stato).

Da un momento all’altro potresti trovarti senza più quel posizionamento online e non potresti proprio farci niente.

 

2. Non avrai mai la completa gestione dei dati relativi alle tue azioni sui canali non proprietari

Chi più chi meno, i vari posizionamenti online su canali non proprietari hanno interessanti feature di analisi dei dati, che per chi imposta strategie di web marketing efficaci sono fondamentali.

Ma in tanti casi non puoi scegliere la tipologia di dati o il livello di approfondimento che ti interessano: si va da colossi come Facebook che ti permettono di addentrarti molto in profondità nell’analisi, a sistemi molto più basici che non ti forniscono molto di più di un report demografico.

Di questo fattore bisogna tenere in considerazione quando il marketing aziendale necessita di costruire specifici percorsi di vendita, o di tracciare con precisione specifici settori di mercato.

 

3. Le tue azioni sui canali non proprietari saranno sempre condizionate da quanto ti viene reso disponibile da chi ne ha la proprietà.

Questo è un dato di fatto contro cui si scontra quotidianamente il nostro settore Social Media: tu come cliente ci chiedi una creatività specifica che – ad esempio – è riferita ad un tuo prodotto dimagrante ma l’immagine che hai voluto per l’adv, Facebook non te la approverà mai.

Perché? Semplicemente perché non rispetta le SUE linee guida.

Quindi ti viene essenzialmente vietato di promuoverti nella maniera che preferisci (e questo vale anche per Google).

Intendiamoci, questo non è necessariamente un male, a livello sociale: è chiaro che queste linee guida proprietarie, sebbene siano state create per motivi meramente di profitto delle piattaforme stesse, vengono anche incontro a un sentire comune. Per cui, se su Facebook è vietato inserire immagini di nudo fuorviante oppure di armi, il motivo c’è ed è estremamente sensato.

Resta il fatto però che non hai mai la completa libertà di esprimerti secondo le tue necessità di marketing o di comunicazione.

 

Quindi cosa bisogna fare?

 

Tutto quello che abbiamo scritto finora non è finalizzato a consigliarti di abbandonare i tuoi canali non proprietari, ma semplicemente a darti la completa consapevolezza delle caratteristiche e delle funzioni dei tuoi vari posizionamenti sul web.

Perché nel momento in cui prendi consapevolezza che il tuo sito aziendale è l’unico posto online che effettivamente è di tua proprietà, questo in automatico deve produrre delle conseguenze pratiche nelle tue strategie di marketing e comunicazione.

In due direzioni:

  • dal punto di vista di tutti i canali NON proprietari, questi canali andranno gestiti tenendo sempre un focus su tutte le conseguenze che derivano dai punti che abbiamo espresso sopra. Avendo sempre in mente che comunque questi canali ti danno tutta una serie di possibilità di advertising e di branding che spesso sono una vera e propria potenza di fuoco per un’azienda, dovranno comunque essere integrati all’interno di strategie che punteranno comunque a convogliare utenti e clienti verso casa tua, ossia verso il tuo sito.
  • da punto di vista dei canali proprietari, questi devono necessariamente diventare il punto nodale attorno a cui tutto il resto ruota. Un sito ben strutturato e ben impostato è uno strumento potentissimo, non solo per farti conoscere al mondo esattamente con l’immagine che decidi tu, ma anche per veicolare i potenziali clienti verso i tuoi prodotti e servizi e per gestire nel lungo periodo il rapporto con chi è già tuo cliente.

 

Quindi sarà fondamentale impostare una serie di azioni che rendano il tuo sito lo strumento perfetto per:
    • veicolare la tua immagine aziendale nel miglior modo possibile
    • fornire tutte le informazioni relative ai tuoi prodotti o servizi
    • fornire agli utenti tutte le possibilità per mettersi in contatto con l’azienda in qualsiasi fase del processo di acquisto
    • fornire un servizio di customer care efficiente e professionale
    • tenere traccia e monitorare costantemente i comportamenti di chi è interessato a te e a quello che vendi

Per chiudere, ti facciamo una sola domanda:

Cosa succederebbe al tuo marketing aziendale se i social sparissero oggi?

Cosa succederebbe al tuo brand se domani Facebook o Instagram sparissero? Sembra fantascienza ma è già successo, con Google+ ad esempio, e ancor prima con MySpace. Cosa è successo alle aziende che avevano puntato la loro comunicazione in toto su uno di questi canali?

Cosa succederebbe ALLA TUA AZIENDA se domani Facebook chiudesse e tu ti trovassi senza la tua pagina aziendale? Dove andrebbero a finire tutti gli investimenti che hai fatto sulle tue pagine social? Che fine farebbe la tua strategia di comunicazione basata solo su questi canali?

Speriamo che questo post sia stato utile per te, per una nuova consapevolezza rispetto alle tue strategie di comunicazione aziendale.

Se hai qualche domanda in merito, siamo a tua disposizione. 🙂

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    Cogito ergo scrivo. Il mio focus da sempre è sull'efficacia e sul buon senso e li applico nel costruire strategie di marketing aziendale, nello scrivere post blog che convertono e nella gestione dei canali social aziendali.

    daniela.conti.sm@gmail.com

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